Il centro storico di Assisi, in gran parte pedonale e in salita
Il centro storico di Assisi, in gran parte pedonale e in salita — foto: Gwenaeth (Wikipedia in italiano) · Public domain · Wikimedia Commons

Assisi è una città verticale. Sta appoggiata sul fianco del Monte Subasio e ogni cosa, dentro le mura, o sale o scende: le piazze sono terrazze, le vie sono rampe, i vicoli laterali diventano scalinate senza preavviso. È esattamente questo che la rende così bella da attraversare a piedi, ed è anche il motivo per cui conviene arrivare preparati. Qui trovate come ci si muove davvero, in città e nei dintorni.

Il centro storico si gira a piedi

Dentro le mura l'auto serve a poco. Buona parte del centro è pedonale o a traffico limitato, le strade sono strette, il fondo è di pietra e in molti tratti la pendenza è seria. La distanza fra un capo e l'altro della città non è grande, ma non si misura in chilometri: si misura in dislivello. Un itinerario che sulla mappa sembra breve può richiedere pause, e va benissimo così, perché le pause qui coincidono quasi sempre con un affaccio sulla valle.

Il consiglio più utile è banale e nessuno lo segue abbastanza: scarpe comode e chiuse, con una suola che tenga sul liscio. I sanpietrini e le lastre di pietra levigate da secoli di passi diventano scivolosi quando piove, e i sandali di cortesia o le suole lisce sono la causa numero uno delle caviglie doloranti a fine giornata.

Parcheggi, ZTL e scale mobili

I parcheggi principali si trovano fuori le mura, distribuiti attorno alle porte della città, e sono pensati proprio per chi arriva in auto e prosegue a piedi. Alcuni sono collegati al centro da scale mobili e percorsi meccanizzati che risparmiano la parte più ripida della salita; in altri casi funzionano servizi navetta, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso e nelle giornate di eventi.

Le zone a traffico limitato vanno prese sul serio: sono segnalate e controllate, e l'accesso è riservato a chi ne ha titolo. Non tentate scorciatoie fidandovi del navigatore, che a volte propone tragitti dentro le aree riservate senza saperlo. La regola semplice, valida quasi sempre, è: lasciare l'auto al primo parcheggio utile fuori le mura e salire con le proprie gambe o con i collegamenti disponibili.

Tenete presente che nei fine settimana, nei ponti e nelle giornate di festa i posti si esauriscono presto. Se avete in programma una visita in un periodo affollato conviene partire presto la mattina: trovate parcheggio più facilmente e vi godete il centro nell'ora in cui la luce è più bella e i gruppi non sono ancora arrivati.

Consiglio pratico: pianificate la giornata in discesa. Salite fino alla parte alta della città con l'aiuto dei collegamenti disponibili e poi lasciate che l'itinerario scenda verso il basso, invece di risalire più volte lo stesso dislivello. Le ginocchia ringraziano e riuscite a vedere molte più cose nello stesso tempo.

Fuori le mura serve l'auto

Il centro storico è solo una parte di quello che c'è da vedere, e il resto è sparso nel territorio. Per questo l'auto, che dentro le mura è un impiccio, fuori diventa indispensabile.

  • L'Eremo delle Carceri, circa 9 km, si raggiunge per una strada che sale nel bosco sul fianco del Subasio.
  • Il Monte Subasio è a pochi minuti in auto: la strada panoramica porta verso i prati sommitali e i punti di partenza dei sentieri.
  • Santa Maria degli Angeli con la Porziuncola è a circa 6 km, in piano, nella valle.
  • Spello, a circa 7 km, è il primo dei borghi allineati lungo il versante.
  • La Basilica di San Francesco dista circa 7 km da noi, dieci minuti di macchina.

Alcune di queste mete si possono raggiungere anche con i mezzi pubblici o, per chi ha gamba e voglia, a piedi lungo i sentieri che salgono dalla città. Ma le corse hanno frequenze pensate soprattutto per i residenti e nelle ore serali si diradano: se volete libertà di orario, l'auto resta la scelta ragionevole.

Il ritmo giusto

La tentazione, con tante cose vicine, è di incastrarne troppe nello stesso giorno. Non funziona: Assisi chiede lentezza, e il territorio attorno pure. Un centro storico la mattina, una sosta in campagna nel pomeriggio, un borgo o un tratto di montagna verso sera è già una giornata piena e ben spesa.

Stando qui, in campagna a metà strada fra la valle e la collina, avete il vantaggio di poter tornare fra un'uscita e l'altra: il centro storico è a circa 5 km, quindi rientrare a metà giornata per un tuffo in piscina nella stagione calda o semplicemente per un'ora d'ombra sotto le querce non è una perdita di tempo, è il modo migliore di reggere il ritmo. Poi si riparte, quando il sole è più basso e la pietra di Assisi diventa rosata.

Una base tranquilla, a dieci minuti da tutto

Da Le Querce di Mamre raggiungete il centro storico in pochi minuti e lasciate l'auto nel parcheggio privato gratuito quando rientrate. Cinque camere in campagna, colazione inclusa e il silenzio degli ulivi: scriveteci per la vostra data.